quale direzione?

Che direzione stai dando davvero al tuo lavoro?

Lettera di Donatella Moica: fondatrice di Story Shore

Quasi trent’anni fa sono partita per un luogo lontano, senza neanche sapere bene dove fosse sulla mappa. Partivo da una terra bella e difficile, la Sardegna, dove si impara presto che le opportunità non si possono aspettare ma vanno costruite. Dove il mare è un limite emotivo, culturale ed economico, che tiene tutto dentro ma anche tutto fuori. 

Così arrivo alle Maldive, quando erano ancora un luogo sospeso tra la comunità di pescatori e il turismo agli inizi. Vivo su una barca che diventa casa, costruisco un’impresa in un contesto fragile e straordinario allo stesso tempo.

Per molto tempo è stato tutto questo: costruire, far crescere, trovare un equilibrio. È così che succede, c’è un momento nella vita in cui un’idea, un’intuizione, o semplicemente la sensazione che la tua visione possa fare la differenza si trasforma in qualcosa di reale.

Ma ci siete mai tornati, a quel momento? A quando avete deciso di fare impresa, o forse ancora prima, quando avete capito che non volevate più solo eseguire ma scegliere. O magari ancora prima. La prima volta in cui avete iniziato a costruire qualcosa di diverso dentro di voi e poi cercato il modo di farlo diventare realtà. Eppure, più si va avanti, meno si torna a ripensare a cosa è successo prima, a quali passaggi della vita hanno costruito quel desiderio, quella spinta, quella direzione.

Poi qualcosa cambia, le cose non funzionano più come prima, percepiamo che serve qualcosa di nuovo. Può essere il mercato che chiede altro, nuove regolamentazioni che mettono in discussione ciò che abbiamo costruito o il contesto che prende strade impreviste. 

Ed è lì che arriva una domanda che prima o poi riguarda tutti: che direzione sto dando a questa impresa?

Quello che ho costruito funzionerà ancora domani? 

E tra un anno? Tra dieci?


Cosa devo cambiare perché questa impresa continui ad avere senso per me e per chi verrà dopo di me?

Come scriveva Tomasi di Lampedusa, a volte per far sì che tutto resti com’è, bisogna che tutto cambi.

La prima volta che mi sono fatta questa domanda è stata durante lo sbiancamento dei coralli del 1998, mentre nuotavo sopra una barriera corallina incredibilmente bella e incredibilmente ferita. Un segnale che qualcosa non funzionava più come prima. È lì che ho capito che la mia impresa non esisteva separata dal contesto. Che quello che stavo costruendo dipendeva da qualcosa di più grande. Un danno a lei era anche un danno diretto alla mia impresa.

Oggi, altri fenomeni impattano fortemente, le guerre, la crisi energetica…

Se nel turismo l’effetto è forse più immediato, non possiamo ignorare che ogni impresa deve far fronte alle stesse problematiche. Risorse, mano d’opera, innovazioni scientifiche, leggi, clienti, comunità. Ogni impresa è profondamente legata al sistema nel quale opera e non può esistere al di fuori di esso. 

È da qui che nasce Story Shore. Non come un semplice progetto di comunicazione, ma come uno spazio di lavoro e di riflessione in cui la narrazione diventa uno strumento concreto per fare impresa in modo più consapevole. Un luogo in cui tornare alla propria storia per orientarsi. Per capire quei passaggi che hanno costruito la personalità della nostra impresa, quei piccoli dettagli distintivi che hanno fatto sì che i nostri clienti ci scegliessero fino ad ora. 

Perché il punto, alla fine, non è solo cosa fa un’impresa. È il senso che scegliamo di dargli. E quel senso nasce sempre da una storia.

Ed è da qui che partiamo: Story Shore, io e tutto il team che lavora e crede in questo progetto.

Vogliamo creare uno spazio di confronto e condivisione di idee, qui sul blog e, forse, presto con incontri online in cui parlare di tre grandi ambiti fondamentali per chi fa impresa, la dirige o guida gruppi e progetti. Sono tre prospettive diverse ma complementari.

Inside Sustainability entra nel cuore tecnico della sostenibilità e traduce framework, dati e concetti complessi in strumenti utilizzabili davvero, aiutandoci a capire cosa fare, perché farlo e come farlo, tra ESG, CSRD, SDGs, double materiality, misurazione degli impatti e reporting. Per fare un po’ di chiarezza su tutti questi nuovi termini ci viene richiesto di interfacciarci quotidianamente. E poi tutte quelle grandi questioni ormai inflazionate, come climate change o circular economy che aleggiano come una nube scura ma che spesso ci sembrano distanti e poco connesse alla nostra quotidianità. Guarderemo alla sostenibilità non come a un ideale, ma come a uno strumento concreto per misurare il nostro impatto, i rischi con cui si incontreranno i mercati nel prossimo futuro e le opportunità che questo crea per le aziende.

Stories Behind Innovation, guarda invece alle imprese che stanno già facendo questo passaggio, raccontando storie concrete di chi, partendo dalle tradizioni del proprio territorio, ha costruito nuovi modelli di business, tra materiali innovativi, Made in Italy e il passaggio, spesso difficile, dal sogno alla pratica. Perché non serve stravolgere quello che abbiamo per fare innovazione, solo guardarlo da un’altra prospettiva.

Imprese Generative, infine, è lo spazio in cui mettiamo in discussione le basi stesse su cui costruiamo le imprese. Parleremo di purpose, direzione e obbiettivi. Cosa genera la nostra impresa veramente? è possibile costruire modelli in cui creare valore economico significhi anche creare valore ambientale e sociale?

Pensare alla sostenibilità staccata dall’impresa non è percorribile, pensare alla vita senza il lavoro è utopistico. Occorre trovare una sintesi tra chi siamo e cosa vogliamo lasciare nel mondo al nostro passaggio. 

Questo spazio, ancora in divenire, nasce per questo. Per fermarsi, ogni tanto. Per fare un passo indietro e rimettere a fuoco.
Un modo per ripartire, senza abbandonare ciò che abbiamo fatto fino ad ora, ma trasformandolo in un criterio di valore e differenziazione.

Riceverai gli spunti in anteprima via email e troverai anche strumenti concreti, casi reali e sollecitazioni di scrittura e riflessione per iniziare il processo di trasformazione in autonomia.

Ma se senti che è il momento di andare più a fondo, di dare una direzione più chiara alla tua impresa, allora questo è esattamente il lavoro che facciamo nei percorsi Story Shore.

Ci ritroviamo in questo spazio, una volta al mese. Se hai suggerimenti, domande, dubbi non esitare a contattarci. Il team è a tua disposizione.

Donatella Moica